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Federazione Italiana per la Cremazione |
Associazione di Promozione Sociale ai sensi della Legge 7 dicembre 2000, n. 383Membro dell’Unione Cremazionista Europea |
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Federazione Italiana per la Cremazione F.I.C. Sede: Corso Turati 11/c - 10128 Torino Tel. 011/5812313 Fax 011/5812330 e-mail: info@cremazione.it |
















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Una scelta basata su valori etici e culturali
La cremazione è una civilissima e antichissima pratica, in uso presso popoli di varie culture. Presso tutte le civiltà e in tutti i tempi ha sempre avuto il fine di onorare il defunto, di rispettarne la dignità e di dare conforto ai parenti.
Noi cremazionisti italiani ci siamo posti il compito di diffondere questa pratica anche perché risparmia al corpo il processo degenerativo, biologico, lento, crudele ed inesorabile della decomposizione ed evita ai parenti l’orrenda immagine di essa.
Fin dall’antichità la cremazione era intesa come simbolo di purificazione, di liberazione dello spirito e di immortalità dell’anima.
Il volontariato cremazionista di oggi ha rilanciato, nella attuale società post-moderna, i valori ereditati da quelle élites politiche e professionali che, alla fine dell’Ottocento e all’inizio del Novecento, diedero vita alla prime Società di Cremazione, per lo più tutt’ora attive.
Quelle classi dirigenti di allora seppero essere più lungimiranti, più avanzate rispetto al senso comune del loro tempo. Nell’Ottocento il scegliere la cremazione fu un atto di totale consapevolezza, la testimonianza di una identità fortemente segnata da valori culturali e civili, in netta rottura con i tempi di allora.
Ora, che sono cambiate le dimensioni quantitative della scelta cremazionista, questi valori – in passato espressi da una esigua minoranza – sono sempre più diffusi, anche grazie all’opera svolta dall’attuale volontariato cremazionista, che oggi trova un terreno culturale e sociale più ricettivo e più fertile.
Noi cremazionisti siamo stati i primi a riconoscere il diritto di ogni uomo di scegliere la destinazione del proprio corpo, di pianificare il proprio funerale, in accordo con la propria visione della vita e della morte.
In questa scelta vi è il rifiuto di considerare la morte come un semplice adempimento burocratico da lasciare ad “altri”. Chi sceglie la cremazione afferma implicitamente l’autonomia e l’integrità della persona.
Il non delegare, assumere la decisione di scegliere personalmente, dà a ciascuno di noi una maggior coscienza, una intima consapevolezza e una più vigile attenzione verso la propria esistenza, presupposto per un miglior apprezzamento della vita e delle cose realmente importanti che ci offre.
La cremazione non si sceglie sbadatamente, comporta una riflessione e una decisione autonoma, propria di chi si è liberato dal tabù della morte.
* L’immagine è un particolare del dipinto "Flaming June" (1895) di Frederic Leighton (U. K., 1830-1896) conservato a Ponce, Puerto Rico, nel Museo de Arte de Ponce |