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Federazione Italiana per la Cremazione |
Associazione di Promozione Sociale ai sensi della Legge 7 dicembre 2000, n. 383Membro dell’Unione Cremazionista Europea |
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Federazione Italiana per la Cremazione F.I.C. Sede: Corso Turati 11/c - 10128 Torino Tel. 011/5812313 Fax 011/5812330 e-mail: info@cremazione.it |
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Storia della cremazione in Italia |
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Il primo tempio crematorio costruito in Italia si trova all’interno del Cimitero Monumentale di Milano
Nel 1876 nacque la Società milanese di cremazione. Fra i suoi promotori il se. Malachia De Cristoforis (veterano garibaldino) il dott. Gaetano Pini (poi cancelliere dell'Ordine massonico), il prof. Giovanni Polli, Celeste Clericetti, Osvaldo Lazzati, Giovanni Sacchi, Giulio Mylius, Giuseppe Pozzi.
Nel 1882 si svolse a Modena il primo congresso delle Società italiane per la cremazione. Le 24 Società presenti approvarono l'istituzione e lo statuto della "Lega delle Società italiane per la cremazione". Presidenti il sen. prof. Giovanni Cantoni e il sen. dott. Malachia de Cristoforis.
Nel luglio 1888 fu approvata la "Legge sull'Igiene e Sanità pubblica del Regno" (cosiddetta legge Crispi) la quale all'art. 59 prescriveva: "La cremazione dei cadaveri umani deve essere fatta in crematori approvati dal medico provinciale. I Comuni dovranno sempre concedere gratuitamente l'area necessaria nei cimiteri per la costruzione crematori. Le urne cinerarie, contenenti i residui della completa cremazione, possono essere collocate nei cimiteri o in cappelle o in templi appartenenti ad Enti morali riconosciuti dallo Stato od in colombari privati aventi destinazione stabile ed in modo da essere assicurate da ogni profanazione": L'articolo 59 divenne poi l'articolo 198 del Testo Unico delle Leggi Sanitarie (1· agosto 1907).
Da allora l'attività dei cremazionisti fu diretta, con fervore a indire Congressi nazionali e internazionali, a risolvere problemi di indole tecnica e sociale-legislativa, a combattere i pregiudizi di ispirazione religiosa e conservatrice. |
















